
Illustrazione di Andrea Camaggi
“I tamburi rimbombavano a un ritmo frenetico e i rematori davano tutto quel che avevano in corpo, sudando e stringendo i denti.
I balestrieri presero di mira i legni degli oppressori.
I cavalieri estrassero le lame e si chiusero dietro gli scudi.
I Dosthan, colti di sorpresa, cercarono di virare per presentare le prue ai vascelli di Castelbrun.
Troppo tardi.
Molte galee Imperiali furono investite tra il fianco e la prua: i rostri Gallessani annientarono senza pietà le loro travi di legno. Ora bisognava manovrare tra le urla dei soldati e dei marinai, tra le frecce che cadevano ovunque.
La nave di Lyonel speronò una trireme nemica, aprendole un grosso squarcio a poca distanza dal suo stesso rostro. Alcuni Dosthan saltarono a bordo, accolti dal fitto tiro dei balestrieri Gallessani. Poi i tiratori si fecero indietro e i cavalieri di Castelbrun caricarono di corsa, guidati da Lyonel e Patrici.”



