Per la Corona d'Acciaio - Per la Corona d'Acciaio
Per la Corona d'Acciaio - Per la Corona d'Acciaio

Vindice Maravoy di Castelbrun

aprile 14, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capitano mercenario, figlio ed Erede di Lyonel Maravoy di Castelbrun, una Contea del Sud di Gallesse, e di Demetra di Mykenes una principessa Isolana.  Il suo vero nome è Vengeator, però a Malia tutti lo conoscono come Vindice. Aveva 8 anni all’epoca della congiura di suo nonno Vengeator, oggi, nel 3059 dalla Fondazione di Fortia-che-fu, ha 21 anni. Altezza media, castano, capelli corti, occhi scuri, è inseparabile dal suo grande destriero corvino Violante.

Ad Alesia, capitale del Regno di Malia, Vindice Maravoy frequenta da qualche mese la mercantessa Aurora di Nocchiero e può contare su diversi amici: il capitano Fabrizio Del Ferro, mercenario per diletto, il fratello adottivo di costui, il giovane mercante Ettore del Nero, e ancora il ricco ma famigerato prosseneta della Corte Rinaldo Tagliaferro. Su consiglio di Rinaldo inoltre ha fatto assoldare come Maestro d’Armi nella Compagnia Maravoy Astolfo Salinari, il suo assassino di fiducia.

Vindice è il protagonista del romanzo “Per la Corona d’Acciaio”, che segue le sue vicende dal 2 ottobre 2059 dalla Fondazione di Fortia-che-fu fino al 20 luglio 3060. Privato del titolo, della patria e del Feudo all’età di otto anni, testimone fin dalla più tenera età del tempestoso crollo della sua Casata e ridotto allo stato di cavaliere mercenario nella compagnia di ventura fondata dal padre (ormai rimasto privo di alternative), si è adattato al suo destino. Ma non si è rassegnato a esso, non del tutto.

Continue reading
Share:
Reading time: 2 min

Luce Selenides

aprile 14, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

Assassina professionista, figlia della cortigiana Ecate Selenides e di un importante Duca Maliano (illegittima, naturalmente), sorella della cortigiana Erinne Selenides legata alla Casa Tagliaferro.

Luce è alta, con lunghi capelli rossi, dalla carnagione molto chiara e con lentiggini sul viso, ha grandi occhi azzurri. Potrebbe rivaleggiare con le più rinomate bellezze di Alesia, ma veste in modo maschile e marziale.

Si è abituata a sopravvivere nei peggiori ambienti della capitale e a uccidere per denato fin da molto piccola, e non si è mai concessa una storia d’amore, ma nemmeno un’amicizia incondizionata per nessuno: è una vera solitaria, che ha rapporti conflituali, di odio-amore, con la sorella  come anche, quando era ancora in vita, con la madre. Per quanto riguarda i suoi sentimenti verso il padre, che non conosce, rimandiamo al romanzo. Luce è abile sia come spadaccina che con il pugnale, ed è stata allieva del maestro di pugilato Aiace Bellavalle, ma è in tutte le armi da getto che eccelle: dalle balestre di ogni tipo al suo amato arco composito fino alla fedele cerbottana da cui non si separa mai, e i cui dardi sono resi letali da un potente veleno fornito dall’avvelenatore Guglielmo Caronte.

Nel romanzo “Per la Corona d’Acciaio” le vicende di Luce corrono quasi parallelamente a quelle del protagonista principale Vindice Maravoy, interfacciandosi con queste in modi per lo più spiacevoli. Dopo di lui, il suo è il punto di vista più presente in questo primo libro sull’incerta sorte del Regno di Malia.

Questa esiziale assassina in realtà non è stata partorita dalla mia mente, non è figlia mia bensì mia nipote, dato che l’idea di questo personaggio (una tipa bizzarra e scomoda che ha preso sempre più spazio nella saga di Malia) è opera di due delle mie prime beta-lettrici e collaboratrici. Una certa parte del suo carattere e della sua storia Luce le condivide con una persona a me molto cara, che non intendo rivelare (ma che, a quanto ne so, non ha mai ucciso nessuno).

“La fanciulla si riavviò i lunghi capelli ramati e raddrizzò la schiena, stirandosi. … Luce aveva una striscia di lentiggini che le attraversavano il naso, profondi occhi azzurri sotto i capelli rossi, zigomi alti, il viso piuttosto sottile.”

“I capelli rossi stavano diventando troppo lunghi, avrebbe dovuto tagliarli altrimenti potevano cominciare a diventare un intralcio. Il suo corpo era atletico, un po’ acerbo, in forma. Formato dall’allenamento. Ma non diverso da quello di tante altre ragazze che facevano una vita più “normale”: nessuno dall’esterno avrebbe potuto immaginare cosa facesse per sopravvivere nel duro mondo della malavita di Alesia. Odiava quella pelle, bianca come quella dei boriosi Cinquecolli e quelle lentiggini che la accomunavano a sua madre e a sua sorella, quelle due puttane.”

 

Un racconto che parla di Luce qualche anno fa:

FIAT LUX

Share:
Reading time: 2 min

Rinaldo Tagliaferro

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Figlio del capofamiglia Astore Tagliaferro. I Tagliaferro sono tenutari di una vasta rete di lupanari di lusso, fornitori ufficiali della Corona di Malia. Rinaldo è un buon amico di Vindice Maravoy. Alto e magro, con cortissimi capelli castani, è orbo di un occhio, con una lunga cicatrice che gli va dal centro della fronte allo zigomo sinistro. Nessuno, nemmeno Vindice Maravoy conosce l’origine della ferita che ha orbato di un occhio il suo amico Rinaldo Tagliaferro, una ferita che gli ha anche lasciato una cicatrice  che gli percorre la faccia da una parte all’altra. Parrebbe opera di una lama, ma si dice che Rinaldo ce l’abbia fin da bambino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Illustrazione di E.R.

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min

Campione di Cinquecolli

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Figlio del Duca Rosso (e della sua prima moglie), Erede della Casa di Cinquecolli. Alto, biondo, muscoloso, uno dei migliori combattenti del Regno di Malia. E’ ammirato per la sua forza e abilità e temuto per il carattere iroso e superbo.

 

“…aveva una cascata di capelli biondi, accuratamente pettinati, che gli cadevano sulle spalle robuste, e indossava abiti sgargianti: un cappello con grandi piume rosse e bianche, un mantello cremisi, un candido farsetto ricamato con le armi della sua famiglia, sul petto: grifone rosso in campo bianco. Portava stivali e cintura di cuoio rosso, la spada in un fodero riccamente decorato, sempre in cuoio rosso, mentre calze a brache bicolori, scarlatto e color latte, fasciavano le gambe atletiche.”

 

 

Araldica di Cinquecolli, di Lara Gramigni

 

 

Un nuovo video sul Canale Youtube: la rissa fra Vindice e Campione

Share:
Reading time: 1 min

Aurora Di Nocchiero

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Unica superstite del ramo principale della prospera Casa commerciale Di Nocchiero, orfana e già abile mercantessa, amante di Vindice Maravoy. Bionda, occhi azzurri, 19 anni, è una rinomata bellezza di Alesia, la capitale del Regno di Malia.

Nell’immagine Aurora è disegnata sullo sfondo di Altoborgo, sulla riva nord del Lago di Alesia, dove possiede due mulini ad acqua: uno per macinare grano, castagne e cereali per produrre diversi tipi di farina e uno che aziona i macchinari di legno di una fabbrica di tessuti.

“Aurora di Nocchiero lo fissava con occhi di brace azzurra, con un’espressione offesa sul bel visetto ovale. Era vestita con un abito lungo blu scuro che contrastava con la carnagione candida di lei ed esaltava l’azzurro dei suoi occhi, la chioma dorata era raccolta e legata con un filo di perle.”

Share:
Reading time: 1 min

Fabrizio Del Ferro

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

 

Capitano mercenario della Compagnia Maravoy e amico di Vindice Maravoy, figlio adottivo del ricco mercante Giuliano Del Nero e quindi fratello adottivo di Ettore Del Nero. Ha 21 anni, poco più alto di Vindice, capelli neri, occhi scuri lunghi e stretti, porta un ciuffo sulla fronte.

Fabrizio è rimasto orfano da piccolo ed è stato adottato dal grande mercante per il quale i suoi genitori lavoravano. Si dice in giro che Giuliano Del Nero li avesse messi a capo di una spedizione commerciale rischiosa, e che forse anche per sgravarsi la coscienza abbia deciso di adottarne il figlio dopo la tragedia in cui entrambi persero la vita. Fabrizio però non era fatto per la vita del mercante e fin da giovanissimo dedicò tutto se stesso alle lezioni di equitazione e di scherma, che Giuliano non gli lesinò, procurandogli i migliori maestri disponibili sul mercato. Iniziò ben presto a partecipare con grande successo ai tornei riservati ai popolani ricchi e poi sfidò e spesso superò in steccato e alla sbarra perfino i rampolli della nobiltà. Quando la Compagnia Maravoy giunse ad Alesia Fabrizio vide una possibilità per lui di partecipare in qualche modo alla vita militare del Regno non in truppe di fanteria come i Ronconieri di Alesia (carriera che non lo attirava per niente) ma in un corpo di cavalleria che non richiedeva per forza ai suoi membri di dimostrare la loro appartenenza alla classe nobiliare. Si propose all’inizio a Lyonel Maravoy come membro della Compagnia senza alcun compenso economico, facendosi poi strada rapidamente fino al grado di capitano e diventando grande amico di Vindice.

Fabrizio ha un carattere scherzoso e spensierato (almeno in apparenza) ed è coraggioso fino al limite della temerarietà più incosciente.

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min

Temistokles Kratilides

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

Figlio di Kostantinos, della Casa Kratilides, un tempo Autarca dell’Isola di Praxia. Ora sono entrambi in esilio a Malia, condottieri mercenari al comando della Compagnia Kratilides, una Falange di fanteria oplitica. Temistokles somiglia al padre ma con tratti più dolci e regolari, ha 18 anni.

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min

Re Tiberio IV Alesiade di Malia

aprile 15, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

Il Re di Malia ha un largo volto, radi capelli castani che gli scendono sulla fronte, profonde occhiaie, le mani curate e minute, occhi chiari piccoli e porcini. E’ l’ultimo erede dell’antica dinastia Alesiade che governa sull’isola-città di Alesia da tempo immemorabile e che si appropriò del Regno di Malia spodestando la dinastia precedente degli Altarocca. Da allora il Regno è sprofondato in una serie infinita di guerre civili. Tiberio IV è sempre stato dominato dall’anziana Regina Madre Venerata Alesiade, e nasconde accuratamente un segreto.

 

Araldica della Casa Alesiade e del Regno di Malia, di Lara Gramigni

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min

La Corona d’Acciaio

agosto 10, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

La Corona d’Acciaio di Malia è una semplice fascia d’acciaio damascato ricavata dalla spada spezzata di Valerius, Primo Imperatore Mitoien.
La spada rimase spezzata nelle mani dell’Ultimo Imperatore Julius durante l’invasione Dosthan che distrusse Fortia-che-fu, e in seguito fu riforgiata in Corona durante la guerra civile fra gli Altarocca e gli Alesiadi.
Al centro ostenta il più grande brillante conosciuto al mondo e ai lati due zaffiri poco più piccoli.

“Era una fascia del migliore acciaio antico temprato, damascato, con al centro un enorme brillante – il più grande del mondo, si diceva – e ai lati due zaffiri purissimi.
La leggenda voleva che la Corona fosse stata forgiata dalla spada di Valerius, il primo Imperatore degli antichi Mitoien.
Quando l’Impero Mitoien era caduto, secoli dopo, quella spada era stata spezzata nelle mani dell’ultimo Imperatore Giulius.
I due tronconi della spada per sfuggire al saccheggio e alla distruzione della capitale imperiale, Fortia che fu, erano stati portati in gran segreto ad Alesia, in attesa di un erede della famiglia imperiale che non era mai più apparso.
Gli Alesiadi li avevano nascosti e poi li avevano usati per forgiare la Corona, incastonandoci le loro gemme più preziose.
La Corona era rimasta nascosta nel tempio della città lacustre per generazioni.
Solo quando la dinastia Alesiade aveva ottenuto il potere su tutta penisola Maliana l’aveva mostrata, reclamando pubblicamente l’eredità dei Mitoien.”

Share:
Reading time: 1 min

Lyonel Maravoy di Castelbrun

aprile 14, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

 

Conte della Casa Maravoy di Castelbrun, Feudo del Regno del Vino di Gallesse, poi condottiero mercenario. Marito della principessa Isolana Demetra di Mykenes (vedi le vicende narrate del racconto “Il Torneo di Flora“) e padre di Vengeator detto Vindice, Alto, atletico, capelli bruni sempre spettinati, occhi scuri. Porta la spada avita della Casata di nome Malenvy. Lyonel è il protagonista della Parte Prima del romanzo “Per la Corona d’Acciaio”. All’epoca, il 3047 dalla Fondazione di Fortia-che-fu è l’Erede di suo padre Vengeator, Conte di Castelbrun, e si trova a combattere per salvare se stesso e la sua famiglia da una rappresaglia a sorpresa dell’Impero Dosthan che suo padre ha tradito. Educato alle virtù tradizionali di un cavaliere e Feudatario Gallessano, e all’orgoglio tipico di tale casta privilegiata, si trova ben presto nella scomoda situazione di esiliato condannato a morte in contumacia. Nel resto del romanzo, ambientato nel 3059, si è dovuto adattare alla vita di un condottiero mercenario errante, ma non è affatto dimentico delle sue alte origini.

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min
Page 1 of 41234»

Popular Posts

PER LA CORONA D’ACCIAIO: NUOVA EDIZIONE CON NOCTURNA GDS

agosto 26, 2024

La mappa di Gallesse: il Regno del Pane

luglio 19, 2026

La mappa di Gallesse: il Regno del Vino

CONTRO DUE IMPERI – PER LA CORONA D’ACCIAIO II

agosto 26, 2024

Categorie

  • Articoli
  • Casate
  • Estratti
  • Eventi Storici
  • Illustrazioni
  • Luoghi
  • Mappe
  • Personaggi
  • Racconti

Search

Recent Posts

La mappa di Gallesse: il Regno del Vino

luglio 19, 2026

La mappa di Gallesse: il Regno del Pane

PER LA CORONA D’ACCIAIO: NUOVA EDIZIONE CON NOCTURNA GDS

agosto 26, 2024

CONTRO DUE IMPERI – PER LA CORONA D’ACCIAIO II

Like Us On Facebook

Tag Cloud

#tolkien alessandro dumas alexandre dumas arturo pérez reverte avventura classica barbari Caterina Franciosi compagnie di ventura condottiero corona d'acciaio corona d'Italia dumas elfi empowerment ernst junger esule fantasy fantasy italiano fantasy mediterraneo fantasy storico gladiatores gladiatori hema historical european martial arts impero impero romano i tre moschettieri julien gracq letteratura di genere low fantasy Marco Rubboli mercenario moschettieri nobile in esilio Per la Corona d'Acciaio pretoriani neri romani salad'arme achille marozzo scherma storica shieldmaiden torneo medievale tre moschettieri vichinghi vikings watson edizioni

Freya Post slider

  • GLI ULTIMI EROI DELL’ARENA

  • Battaglia navale a Petiport

  • Estratto 1

  • Estratto 2

  • Estratto 3

  • Estratto 4

Socialize with me

FOLLOW ME ON INSTAGRAM

Please enter an Access Token on the Instagram Feed plugin Settings page.

FacebookInstagram
© 2018 copyright. All rights reserved. Abbiamo fatto il possibile per reperire i proprietario dei diritti. Restiamo a disposizione per eventuali adempimenti d'uso