
Le orde barbariche Dosthan guidate dal Principe Wulfstan dello Zannmark dopo aver travolto le ultime difese Mitoien radunate alla fortezza chiamata “Il Chiodo” discendono la vallata del Fiume Tridente ormai indisturbate, saccheggiando, bruciando e massacrando la popolazione. La devastazione si propaga per tutta la Grande Pianura, dove la gente non è abituata a combattere e non riesce ad organizzare una difesa, mentre gran parte delle classi dirigenti Imperiali si danno alla fuga per mare verso le Isole. Molti abitanti trovano rifugio sulle Montagne Bianche, sull’isola di Alesia o nel delta paludoso del Dathus, ma molti di più trovano la morte per mano dei barbari o vengono brutalmente schiavizzati. Le città bruciano e le campagne si spopolano. Nel frattempo Wulfstan con il grosso delle sue forze si dirige direttamente verso la capitale Fortia. L’ultimo Imperatore Mitoien, il giovane Julius, raduna le poche forze rimaste fedeli e lo affronta sulle Colline Occidentali, presso Biancacava.


