Dopo circa due secoli di disunione delle terre di Malia, e di continue guerre feudali, una estesa regione fra le Terre Meridionali e la Costa del Tramonto era stata occupata in forma stabile da pirati Sarras, che da quella testa di ponte portavano incursioni lungo tutte le rive occidentali della penisola. Il Duca Aiace d’Altarocca riuscì a creare (anche grazie al supporto economico di molte Isole che vedevano compromesso il commercio con Malia) una coalizione per combatterli. Prima però fu costretto a vedersela con una lega di suoi antagonisti locali che gli bloccarono il passo, per niente convinti dagli intenti patriottici del Duca. Aiace si vide costretto a retrocedere e fu assediato nel suo Feudo insieme ai suoi alleati. Ciò però scatenò la reazione di altri nobili, non ultimi gli Ampioporto e gli Alesiadi, che allestirono un’armata per soccorrerlo.

 

Al comparire dei soccorsi Aiace scatenò una sortita a cavallo, che spazzò via l’armata nemica già colta dall’incertezza. Raccolte attorno a sé anche le nuove forze, il condottiero si mosse a marce forzate sulle piazzeforti dei pirati Sarras, sconfisse il loro esercito e li ricacciò in mare decimati. A quel punto egli non dissolse l’armata, ma si mosse a Nord, verso le Montagne Bianche. Infatti i Ducati di quella regione erano minacciati dal Principe delle Sudsalpen. Il monarca dei territori Dosthan più meridionali infatti si era impossessato di vasti territori popolati da montanari di etnia Maliana, togliendoli a Feudi di confine come Gransequoia, Acquaruggente, Settetorrenti e altri. Aiace d’Altarocca assalì l’armata del Principe Dosthan giungendo fino ad assediare la stessa capitale delle Sudsalpen, Schwartzhugel. A quel punto stipulò un trattato di pace e alleanza col Principe, che si impegnava a rinunciare a tutti i territori conquistati fino a quel momento restituendoli ai Duchi Maliani a cui li aveva strappati. Ancora, l’armata di ritorno si diresse a Nord-Est sbaragliando un esercito di predoni in gran parte Dosthan e per il resto venuti dalle terre selvagge dell’Est. In un solo anno il Duca d’Altarocca, sfruttando oltre ogni intento iniziale un’armata raccolta da ogni angolo del paese, aveva liberato Malia da tutte le principali minacce. Con un consenso quasi unanime l’inverno successivo si stabilì che Aiace d’Altarocca sarebbe stato incoronato Re di Malia, e che avrebbe governato insieme a un Arengo costituito da un rappresentante di ogni Casa Ducale del Regno. Restavano ancora, in realtà, diversi nobili ostili alla coalizione che si era creata, e non pochi oppositori sparsi per tutta la penisola, ma per la prima volta da secoli la maggior parte della nazione era stata di colpo unificata. Nel decennio successivo il Regno giunse pressappoco ai confini attuali.

 

L’araldica adottata dagli Altarocca dopo l’incoronazione di Aiace è quella dell’antico Impero Mitoien a colori invertiti. Sarà anche quella del Regno di Malia sotto la loro dinastia:

Araldica degli Altarocca, di Lara Gramigni

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