Araldica: rosa rossa fogliata e gambata di verde, in campo bianco (realizzata da Lara Gramigni).

Gran parte del Feudo è una pianura ricca e ubertosa, uno dei terreni migliori e più fertili della Grande Pianura di Malia, con una produzione da fare invidia a tutti gli altri Ducati.
Diversa è la fascia di territorio ad Ovest e quello a Sud, che diventano poco a poco collinari e quasi montuose, verso il confine rispettivamente con le Colline Occidentali e con l’Altopiano Centrale.
La cittadella si erge invece al centro della zona pianeggiante. Il castello è davvero imponente e molto decorato, con l’onnipresente blasone della rosa scolpito ovunque.
Le mura di cinta e il castello intero sono in pietra chiara fatta venire dalle zone montagnose, mentre le case del borgo sono costruite in mattoni.

Famiglia Ducale:

Duca Invitto.
Un uomo dal fisico atletico e il volto da aquila, con radi capelli grigi, occhi stranamente quasi gialli e naso adunco, freddo e calcolatore.

“… il Duca Invitto di Campofiorito, un uomo dal fisico ancora atletico – era stato un grande campione da torneo in gioventù – e il volto da aquila, con radi capelli grigi, occhi di uno strano color ambrato quasi giallo e naso aquilino.”

Puoi trovare un racconto che parla del Duca Invitto qui: Nonna Fata, di Alfonso Zarbo

Alba.
Figlia del Duca Invitto. Giovanissima (15 anni), lunghi capelli castani e occhi color oro e miele. Per brevissimo tempo fidanzata di Re Tiberio IV Alesiade, prima del suo assassinio ad opera di Rinaldo Tagliaferro durante la Rivolta di Alesia.

“Uno strano colore, che diventava di oro e di miele negli occhi della figlia Alba, una ragazzina secca e magrolina dai lunghi capelli castani che stava sempre attaccata timidamente a suo padre.”

Orazio.
Nipote del Duca Invitto. Un giovane coraggioso con capelli lunghi castani, barbetta caprina, 20 anni. Porta un’armatura d’acciaio lucido con sul petto una rosa rossa smaltata.

 

Sul Ducato di Campofiorito trovi anche questi racconti:

IL PONTE E LA SCALA

ARRUOLATO!

 

 

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