Per la Corona d'Acciaio - Per la Corona d'Acciaio
Per la Corona d'Acciaio - Per la Corona d'Acciaio

I Popoli del Mare e il Grande Nord

aprile 20, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Tribù barbare di guerrieri e navigatori divise in molti piccoli regni indipendenti abitano le isole e le terre oltre il Mare Nordico a Settentrione dell’Impero Dosthan. Tali popoli sono parenti dei Dosthan e condividono con loro la religione e alcuni aspetti della loro cultura e tradizione. In realtà più che ai Dosthan dell’epoca attuale somigliano ai loro barbarici antenati, quelli che distrussero l’Impero Mitoien.

Continue reading
Share:
Reading time: 1 min

Isola delle Brine

aprile 20, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Grande isola feudale, semi-barbarica, situata a Nord-Ovest di Gallesse.
Fu conquistata e governata per breve tempo dall’Impero Mitoien, che però alla fine fu costretto ad abbandonarla per destinare tutte le truppe a difendere i confini di Malia e Gallesse dai barbari Dosthan. A quel punto l’Isola si riorganizzò su base tribale, come prima della conquista, inglobando i coloni rimasti in una cultura essenzialmente locale ma con qualche residua influenza del Sud. Solo a causa della protezione fornita dal mare l’Isola si salvò in gran parte dall’urto delle invasioni, che devastarono solo le zone costiere dove sorgevano le poche vere città edificate dai Mitoien. I più grandi capi dell’Isola risiedono infatti in rocche e borghi fortificati di origine Mitoien, che non sarebbero in grado di costruire essi stessi (né, a volte, di riparare).

 

Non è chiaro se si tratti di un Regno unico o se l’Isola sia divisa in più Regni, o coalizioni, i cui confini mutano in continuazione a seconda degli intrighi, degli omicidi, delle offese, i duelli, le infedeltà, le ripicche e le battaglie che avvengono a ogni ora fra i vari nobili e capi-clan. Se minacciati di invasione, tuttavia, tutti i capi si radunano in un luogo sacro e misterioso e come per miracolo le forze di tutti si unificano per respingere gli invasori, che si tratti di semplici predoni dei Popoli del Mare come Freya di Snorrisheim o di un tentativo di conquista su vasta scala da parte dell’Impero Dosthan, come accadde pochi anni dopo l’annessione di Gallesse all’Impero . Da questi luoghi provengono rinomate truppe mercenarie armate di arco lungo, come la Compagnia Mac Dub impiegata da re Tiberio IV Alesiade a Malia.

 

 

 

Città e Feudo di Caer-Klassi, nel Nord dell’Isola delle Brine

 

Se vuoi leggere racconti ambientati nell’Isola delle Brine:

E TARANIS RUGGÌ

Caccia al Maestro d’Armi

Share:
Reading time: 1 min

La mappa della Grande Pianura disegnata da Matilde Viggiani

luglio 12, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Rendiamo disponibile a tutti i nostri lettori la mappa della Grande Pianura del Regno di Malia. La potete vedere e consultare qui, ma soprattutto la potete scaricare in alta definizione al link seguente:

https://drive.google.com/drive/folders/1kPAhl7VLP7v9BeVIg3nrKe6ZYd9Hp36w?usp=sharing

Questa splendida mappa, disegnata da Matilde Viggiani sulla base di una semplicissima bozza del sottoscritto, rende possibile orientarsi e seguire i viaggi e gli spostamenti dei nostri protagonisti e dei vari  eserciti che si muovono da un territorio all’altro. Solo la Prima Parte del romanzo, infatti, si svolge altrove: nel Feudo avito di Casa Maravoy, in quello che fu un tempo l’orgoglioso Regno di Gallesse e ora forma parte del vasto Impero Dosthan. Le altre nove Parti invece si sviluppano interamente all’interno delle terre mostrate nella mappa. La mappa mostra, inoltre, i blasoni delle Casate Maliane più importanti, tutte coinvolte a vario titolo nelle guerre civili che dilaniano il Regno.

Consigliamo vivamente a tutti, quindi, di scaricare la mappa della Grande Pianura in alta definizione, stamparla (meglio se su pergamena o carta fatta a mano) e inserirla all’interno del volume!

La mappa della Grande Pianura (e dintorni) illustra infatti la parte del Regno di Malia dove si svolgono gli eventi del romanzo “Per la Corona d’Acciaio”. Si tratta della zona Nord-Est del Regno, essenzialmente la Grande Pianura stessa, buona parte delle Montagne Bianche, e la parte settentrionale della Costa dell’Alba (la costa orientale della penisola).

A partire da una mia modesta bozza, fatta per orientarmi nel descrivere le vicende del romanzo, i viaggi e le guerre dei vari personaggi, Matilde Viggiani ha sviluppato la bella mappa che è possibile trovare anche nel romanzo, in bianco e nero, insieme alla mappa della Città di Alesia.

In questo articolo si può trovare l’evoluzione del lavoro fino a risultato definitivo.

Mi sento di preannunciare qui che nei volumi successivi inseriremo mappe di altre zone di Malia e del Continente Settentrionale, seguendo gli spostamenti dei personaggi. In particolare nel secondo volume “Contro Due Imperi” i lettori troveranno anche la mappa della zona più occidentale dell’Impero Dosthan, dalla capitale Altengaard fino al confine con l’asservita Gallesse… ma questa come si suol dire è un’altra storia.

I bozzetti di Matilde Viggiani:

 

 

 

 

Questa è la mappa essenziale per seguire le vicende di “Per la Corona d’Acciaio”: mostra la Grande Pianura, la zona più prospera e popolosa del Regno di Malia, con la capitale Alesia al centro del grande lago.

A Nord, le Montagne Bianche separano Malia dall’incombente e poderoso Impero Dosthan, in particolare le terre Dosthan vere e proprie.

A Ovest si trova la regione delle Colline Brumose, ancora “obtorto collo” fedele alla dinastia Alesiade dopo aver tentato invano di rendersi indipendente con la penultima guerra civile, che si svolse sotto Re Costante VI, padre del sovrano attuale. Al di là delle Colline Brumose e delle propaggini più occidentali delle Montagne Bianche c’è il cosiddetto Regno del Vino di Gallesse, ossia la parte meridionale di questa nazione ormai sottomessaall’Impero Dosthan. E’ in quest’ultima regione, poco lontano dal confine con Malia, che si trova Castelbrun, Contea di origine della Casa Maravoy. Infine, è possibile notare nell’angolo a sud-ovest l’estremità settentrionale dell’Altopiano Centrale.

A Sud la mappa confina invece con l’arretrato e misterioso Altopiano Centrale di Malia, sede degli antichi Re della dinastia precedente, e ormai del tutto indipendente dalla Corona.

A Est infine si può vedere la parte settentrionale della Costa dell’Alba, al di là del mare si trova  Regno di Alba, una nazione come Malia erede della civiltà Mitoien, ma rimasta piuttosto isolata e chiusa in se stessa dopo il crollo dell’antico Impero. Infine, navigando nel Mare dell’Alba verso sud-est si troverebbe la maggior parte delle Isole fra cui le potenti Pelospidis e Attia ma anche Mykenes e Praxia, forse non le più grandi e popolose ma rilevanti invece per la vicenda narrata nella saga.

La mappa è contraddistinta dal grande lago di Alesia, al cui centro giace l’isola su cui sorge la capitale di Malia, una metropoli fra le più grandi del Continente che conta circa mezzo milione di abitanti. La maggior parte dei fiumi importanti della regione confluisce nel lago: da Ovest quello di gran lunga più grande di tutti, il Dathus, da Nord il fiume Tridente, da Sud il Verdefiume e il Campofiorito. Il fiume Biancorivo che scende da Acquaruggente è invece un immissario del fiume Dathus, nel quale si fonde più ad Est. Il Dathus si getta infine nel mare a oriente in un vasto e paludoso delta. Direttamente in mare invece sfociano il Cinquecolli, che nasce fra le colline del Ducato che porta lo stesso nome, isolate in mezzo alla Pianura, e il Saggiorivo.

Vi sono poi due grandi strade, edificate in tempi remoti dai Mitoien: la Strada del Fiume che segue il corso del Dathus sulla riva Nord, e la Strada dell’Alba che corre lungo la costa orientale. Naturalmente ci sono molte altre strade minori, piste e sentieri, che non abbiamo potuto segnare sulla mappa.

All’inizio avevo intenzione di non avvalermi di nessuna mappa, lasciando nel vago la geografia di Malia. Questo per lasciare il dubbio nel lettore se essa fosse in effetti quasi esattamente la stessa dell’Italia, o se fosse solo vagamente simile ad essa.

Poi mi sono reso conto che data la complessità delle vicende diventava difficile evitare errori nel calcolo dei tempi e della durata degli spostamenti. Avevo quindi pensato di avvalermi di “itineraria” invece che di mappe tradizionali. Questo tipo di strumento per viaggiatori di forma lunga e stretta (di solito un rotolo di papiro) veniva ampiamente utilizzato nel mondo romano al posto delle carte geografiche, o accanto ad esse. L’itinerarium illustrava il corso di una strada e non rappresentava il territorio secondo le miglia ma in accordo con le giornate di viaggio. Per esempio, le zone montagnose risultavano molto più estese dato che richiedevano molti giorni per essere attraversate rispetto a quelle di pianura. Ho dotato anche i miei personaggi di itineraria, che vengono citati più volte nel romanzo. Non escludo di realizzare in seguito anche degli itineraria su modello di quelli romani, che mostrino la Strada del Fiume, quella dell’Alba e quella del Tramonto, oltre a quelle che percorrono Gallesse, le terre Dosthan e altri luoghi.

Però gli eserciti e i viaggiatori in incognito non sempre seguono le strade ma magari tagliano per vie traverse, così avevo bisogno di calcolare il tempo di viaggio anche in questi casi. Per cui ho realizzato questa rozza mappa che trovate qui sotto, pensando inizialmente che dovesse essere uno strumento solo per me stesso.

I miei primi beta-lettori tuttavia fin da subito mi hanno fatto presente che anche a loro sarebbe servita una mappa, altrimenti facevano fatica a seguire la vicenda. Quindi mi sono “rassegnato” a utilizzare anch’io lo strumento della mappa tradizionale, tipica di ogni romanzo fantasy o storico che si rispetti.

Il mio scarabocchio non era presentabile, però, quindi mi sono rivolto alla collega schermitrice storica Matilde Viggiani che si è resa disponibile a realizzare il bel disegno che vedrete nel romanzo cartaceo. E colgo l’occasione qui per ringraziarla nuovamente (insieme all’Alto Bibliotecario della città-isola di Alesia) per il prezioso apporto allo sviluppo delle conoscenze geografiche del e sul Regno di Malia.

Prima bozza di mappa, di Marco Rubboli

 

La stessa bozza, malamente colorata dal sottoscritto su richiesta di Matilde (forse altrimenti non era troppo chiaro cosa avessi voluto indicare… ehem!)

 

 

 

 

 

 

 

 

Share:
Reading time: 6 min

La mappa della Città di Alesia

gennaio 19, 2021 by Marco Rubboli Nessun commento

La mappa della capitale del Regno di Malia, Alesia, disegnata da Matilde Viggiani.

La città, situata su un’isola lacustre e circondata da due cinte murarie, è sormontata da una cresta rocciosa a Ovest, l’Acrolpoli, su cui sorgono tre fortilizi e soprattutto la grande piazza ove sorgono tutti i templi degli Dei.

La maggior parte della capitale si estende fra l’Acropoli e la riva Est; scendendo dalla zona dei templi si trova il quartiere dove sorgono il Palazzo Reale, il Gineceo reale (Palazzo della Cupola d’Oro), il Tribunale, la Grande Biblioteca, i Bagni Reali e in generale i vari edifici del potere. Procedendo verso Est si trovano i palazzi delle Casate Ducali, quelli di Baroni e ricchi mercanti, della classe media e infine i sobborghi del porto lacustre. Altri sobborghi, se possibile ancora più poveri e pericolosi, infestano la riva Nord mentre a Sud vi sono quartieri borghesi e sulla stretta striscia a Ovest fra la cresta più aspra dell’Acropoli e la riva più rocciosa del lago si trovano soprattutto le case e le botteghe di artigiani e di artisti il cui mestiere tende a provocare rumore o fumo come fabbri, spadai, armieri, vasai e scultori. Nella legenda della Mappa sono indicati i luoghi più rappresentativi della città e le abitazioni di alcuni dei personaggi della saga.

 

Share:
Reading time: 1 min

Il Regno di Gallesse conquista la Nuova Provincia

aprile 14, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Illustrazione di Teresa Consalici

Bozzetto:

 

Share:
Reading time: 1 min

La caduta di Gallesse: scontro fra Gallessani e Dosthan

aprile 14, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Illustrazione di Teresa Consalici

Share:
Reading time: 1 min

Scontro fra Vengeator Maravoy e il Conte Dosthan

maggio 1, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Illustrazione di Andrea Camaggi

“Vengeator intravide uno sguardo furioso di occhi azzurri attraverso la grata dell’elmo. Il Dosthan era furibondo e si stava preparando a saltargli addosso. Aveva capito che lui aveva in mano solo una spada nera e non riuscire a prevalere lo stava facendo impazzire. Si sarebbe esposto molto, mettendosi in pericolo. Vengeator però non aveva molte possibilità di approfittarne.
A meno che…
A malincuore lasciò andare a terra lo scudo con l’emblema della sua Casata, nella polvere, e strinse la spada con due mani. Doveva avere la sinistra libera di staccarsi dall’impugnatura dell’arma e agire.
Gutenberg interpretò il gesto come una sfida piena di disprezzo, e ciò lo fece imbestialire ancora di più. Si lanciò in avanti urlando.
Vengeator parò un mandritto rabbioso e, una volta fermata la spada nemica cedette, lasciando che passasse alla propria destra. Sempre tenendo la sua lama controllata con il proprio ferro, avanzò verso il lato destro del Dosthan. Gli afferrò con la mano sinistra il braccio della spada levato in alto per colpire. Gli cacciò il braccio destro dietro il gomito, tirando indietro. Spinse in avanti con la mano sinistra, e poi in basso.
Uno scatto secco, deciso, e Vengeator poté udire il rumore agghiacciante dell’articolazione del gomito dell’altro che cedeva e si spezzava.”

Bozzetto:

 

Share:
Reading time: 1 min

La difesa del Trono del Lupo

maggio 1, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Illustrazione di Andrea Camaggi

“Lyonel fece cenno a Publio Marsi di seguirlo in silenzio. Entrarono in punta di piedi nel vasto salone. Dalle pareti di marmo nero pendevano arazzi con i blasoni dei vari Baroni della Contea, insieme a quello dei Maravoy. In fondo alla sala, sopra una vasta pedana di granito, si ergeva l’antico seggio dei Conti Maravoy. Il trono del lupo era un’incombente massa di granito e ferro battuto, il cui schienale terminava col profilo della testa di un grande lupo nero. Anche i braccioli terminavano con la stessa forma.
Quattro soldati e due cavalieri di Castelbrun erano radunati attorno al trono, sopra la pedana. Resistevano all’attacco di una decina di alabardieri Imperiali.
I morti costellavano il pavimento.”

Bozzetto:

 

Share:
Reading time: 1 min

L’assedio di Torre Rosat

maggio 11, 2020 by Marco Rubboli Nessun commento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Illustrazione di Andrea Camaggi

 

“Lyonel arrivò al bivio e fece cenno alla colonna di fermarsi.

A sinistra c’era Malia; dritto innanzi Petitport; a destra il cammino per Torre Vianan.

Osservò le torri della cittadella marittima, in lontananza.

Alla brezza del mare del Sud garrivano gli stendardi dei Maravoy e del Barone di Petitport. Pareva che gli Imperiali non si fossero ancora impadroniti del borgo.

Pareva.

Scosse la testa e imboccò con decisione la pista verso Occidente. Poco tempo dopo, però, girò a sinistra, su di un largo sentiero di ciottoli che saliva verso un alto colle a picco sul mare. Un paio di curve e poté vedere il muro merlato in cima, che racchiudeva un’altissima torre antica in marmo rosa.

Torre Rosat: la Baronia di Patrici. Un antico monumento trionfale Mitoien divenuto il mastio del borgo fortificato su cui dominava il suo baffuto amico e vassallo.

Lassù, ancora si innalzavano la torre rosa in campo nero e il lupo dei Maravoy.

E per davvero, dato che le truppe Imperiali stavano assediando la roccaforte. Davano la scalata alle mura e tiravano dardi su dardi. Da dentro si rispondeva con olio nero in fiamme e frecce e volontà.

Patrici guardava la scena con uno sguardo pieno di apprensione. Era la sua gente, quella. Lyonel si costrinse a prendere un sentiero che portava in basso, verso la spiaggia bianca nascosta da un promontorio roccioso. Sarebbe stato inutile e pericoloso portare aiuto a Torre Rosat. Dovevano capire che l’unica scelta per loro era la resa.“

 

 

 

Share:
Reading time: 1 min

L’incubo di Vindice Maravoy

maggio 1, 2018 by Marco Rubboli Nessun commento

Illustrazione di Andrea Camaggi

“Il suo cavallo scattò in avanti verso la salvezza, insieme al resto del gruppo. Sperava di farcela senza perdere nessuno, quando il grido di Demetra gli fece balzare il cuore in gola.
Si girò di scatto, e vide la freccia insanguinata che le spuntava dal fianco.
«Mamma!» urlò Vindice aprendo gli occhi di scatto.
Era di nuovo sveglio.

Con i muscoli tesi e il corpo coperto di sudore, guardava ancora il buio davanti e tutt’intorno a sé. Poi sentì la mano gentile di Aurora sulla sua spalla e, lentamente, si rilassò e tornò a stendersi, passandosi una mano sugli occhi e ansimando.
Aurora gli accarezzò il petto. «Lo stesso sogno?»
«Lo stesso incubo» rispose lui, prendendo la mano della ragazza e baciandola.”

Share:
Reading time: 1 min
Page 13 of 16« First...10«12131415»...Last »

Popular Posts

PER LA CORONA D’ACCIAIO: NUOVA EDIZIONE CON NOCTURNA GDS

agosto 26, 2024

La mappa di Gallesse: il Regno del Pane

luglio 19, 2026

La mappa di Gallesse: il Regno del Vino

CONTRO DUE IMPERI – PER LA CORONA D’ACCIAIO II

agosto 26, 2024

Categorie

  • Articoli
  • Casate
  • Estratti
  • Eventi Storici
  • Illustrazioni
  • Luoghi
  • Mappe
  • Personaggi
  • Racconti

Search

Recent Posts

La mappa di Gallesse: il Regno del Vino

luglio 19, 2026

La mappa di Gallesse: il Regno del Pane

PER LA CORONA D’ACCIAIO: NUOVA EDIZIONE CON NOCTURNA GDS

agosto 26, 2024

CONTRO DUE IMPERI – PER LA CORONA D’ACCIAIO II

Like Us On Facebook

Tag Cloud

#tolkien alessandro dumas alexandre dumas arturo pérez reverte avventura classica barbari Caterina Franciosi compagnie di ventura condottiero corona d'acciaio corona d'Italia dumas elfi empowerment ernst junger esule fantasy fantasy italiano fantasy mediterraneo fantasy storico gladiatores gladiatori hema historical european martial arts impero impero romano i tre moschettieri julien gracq letteratura di genere low fantasy Marco Rubboli mercenario moschettieri nobile in esilio Per la Corona d'Acciaio pretoriani neri romani salad'arme achille marozzo scherma storica shieldmaiden torneo medievale tre moschettieri vichinghi vikings watson edizioni

Freya Post slider

  • GLI ULTIMI EROI DELL’ARENA

  • Battaglia navale a Petiport

  • Estratto 1

  • Estratto 2

  • Estratto 3

  • Estratto 4

Socialize with me

FOLLOW ME ON INSTAGRAM

Please enter an Access Token on the Instagram Feed plugin Settings page.

FacebookInstagram
© 2018 copyright. All rights reserved. Abbiamo fatto il possibile per reperire i proprietario dei diritti. Restiamo a disposizione per eventuali adempimenti d'uso