Grande isola feudale, semi-barbarica, situata a Nord-Ovest di Gallesse.
Fu conquistata e governata per breve tempo dall’Impero Mitoien, che però alla fine fu costretto ad abbandonarla per destinare tutte le truppe a difendere i confini di Malia e Gallesse dai barbari Dosthan. A quel punto l’Isola si riorganizzò su base tribale, come prima della conquista, inglobando i coloni rimasti in una cultura essenzialmente locale ma con qualche residua influenza del Sud. Solo a causa della protezione fornita dal mare l’Isola si salvò in gran parte dall’urto delle invasioni, che devastarono solo le zone costiere dove sorgevano le poche vere città edificate dai Mitoien. I più grandi capi dell’Isola risiedono infatti in rocche e borghi fortificati di origine Mitoien, che non sarebbero in grado di costruire essi stessi (né, a volte, di riparare).

Non è chiaro se si tratti di un Regno unico o se l’Isola sia divisa in più Regni, o coalizioni, i cui confini mutano in continuazione a seconda degli intrighi, degli omicidi, delle offese, i duelli, le infedeltà, le ripicche e le battaglie che avvengono a ogni ora fra i vari nobili e capi-clan. Se minacciati di invasione, tuttavia, tutti i capi si radunano in un luogo sacro e misterioso e come per miracolo le forze di tutti si unificano per respingere gli invasori, che si tratti di semplici predoni dei Popoli del Mare come Freya di Snorrisheim o di un tentativo di conquista su vasta scala da parte dell’Impero Dosthan, come accadde pochi anni dopo l’annessione di Gallesse all’Impero . Da questi luoghi provengono rinomate truppe mercenarie armate di arco lungo, come la Compagnia Mac Dub impiegata da re Tiberio IV Alesiade a Malia.

Se vuoi leggere racconti ambientati nell’Isola delle Brine:

E TARANIS RUGGÌ

Caccia al Maestro d’Armi. Un racconto nel mondo di “Per la Corona d’Acciaio”.

Share: